Giovani musulmane di seconda generazione e cittadinanza di genere

//Giovani musulmane di seconda generazione e cittadinanza di genere

Giovani musulmane di seconda generazione e cittadinanza di genere

OBIETTIVO  DEL PROGETTO


  • individuare gli ostacoli presenti sul percorso del riconoscimento della cittadinanza italiana alle seconde generazioni da una prospettiva di genere;
  • ascoltare la voce delle giovani musulmane di seconda generazione per indagare la relazione tra identità religiosa, genere e cittadinanza;
  • portare alla luce problematicità, valenze positive ed esigenze;
  • individuare le strategie e le forme di mobilitazione messe in campo dalle seconde generazioni e portare alla luce il ruolo delle giovani donne;
  • creare un luogo di dialogo sia virtuale (blog);
  • organizzare un workshop, per offrire uno spazio neutro di confronto in cui gli obiettivi ed i risultati del   presente progetto vengano condivisi e messi alla prova dei feedback delle giovani di seconda generazione;
  • diffondere i risultati della ricerca nella comunità politica, nella società civile e nelle comunità accademiche.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO


Nelle contemporanee società globalizzate la rilevanza delle seconde generazioni è destinata ad aumentare, oltre che sul piano demografico, su quello sociale, economico, culturale e politico. In Italia, in stridente anacronismo rispetto ai cambiamenti introdotti dalla globalizzazione e dai significativi flussi migratori, la legge sulla cittadinanza (legge n. 91 del 1992) è fondata sullo ius sanguis e non sullo ius solis. I figli di immigrati sono dunque costretti a vivere l’ambigua condizione di “stranieri” nel Paese in cui sono nati; italiani de facto ma non de iure.

La consapevolezza della rilevanza delle seconde generazioni e della problematicità del sistema normativo italiano sono alla base del presente progetto. La ricerca intende infatti indagare le problematiche legate all’accesso alla cittadinanza delle seconde generazioni da una prospettiva di genere. Sebbene negli ultimi anni siano emersi interessanti studi sulle questi nuovi soggetti sociali è pressoché assente uno sguardo che faccia emergere la specificità di genere in questo processo. La ricerca darà quindi voce alle giovani musulmane di seconda generazione per capire come l’identità religiosa e il dato di genere influiscano sulle possibilità e le prospettive sociali, come questi dati interagiscano con lo status e le aspettative di cittadinanza, come giudicano la relazione tra identità religiosa e cittadinanza, quali sono le prospettive, le problematicità e le esigenze. Il progetto, in sintesi, vuole esplorare le valenze positive e le criticità dell’interazione tra la dimensione identitaria e religiosa e quella di genere nel percorso di accesso alla cittadinanza.

La prima parte del progetto si articola in due parti: la prima ricostruisce il contesto di riferimento, e offre una definizione di seconda generazione tenendo conto della complessità di questo nuovo soggetto sociale e dei rischi di semplificazione. La seconda ricostruisce il quadro normativo tenendo conto sia dei provvedimenti adottati dall’Unione Europea sia della normativa italiana.

La seconda parte del progetto prevede due fasi. La prima è dedicata alle interviste di giovani musulmane di seconda generazione nelle città di Milano, Bologna e Firenze. La seconda fase è destinata all’analisi qualitativa del materiale raccolto durante le interviste, per portare alla luce valenze positive, criticità e richieste.

La terza parte è dedicata alla creazione di due spazi di confronto. Il primo, virtuale, consiste nella creazione di un blog che, oltre a pubblicare le fasi ed i progressi della ricerca, ospiterà un forum di discussione dove alimentare il dibattito su cittadinanza-genere-dimensione identitaria/religiosa. Il secondo spazio di confronto consiste in un workshop, durante il quale i risultati della ricerca verranno messi alla prova del feedback delle giovani musulmane di seconda generazione contattate attraverso le interviste, l’individuazione dei network delle seconde generazioni e attraverso lo strumento del blog.

Nello specifico il progetto si articola nelle seguenti tappe:

  • Literature review su:
    • contesto di riferimento e seconde generazioni in Italia.
    • quadro normativo che tenga conto sia dei provvedimenti adottati dall’Unione Europea sia della normativa italiana.
    • interviste a giovani musulmane italiane di seconda generazione. Interviste condotte a Milano, Bologna e Firenze su un campione di ragazze tra i 17 e i 30 anni.
  • mappatura dei network dei giovani di seconda generazione da coinvolgere nel progetto a cominciare dai network presenti in rete come ad esempio yalla-il blog delle seconde generazioni; la rete G2-seconde generazioni, LIFE (un’associazione femminile di Ravenna che fa lavoro sul territorio di connessione con altre associazioni di donne)  www.lifeonlus.org; l’ADMI (www.admitalia.org), prima associazione di donne musulmane riconosciuta in Italia; GMI (Giovani musulmani d’italia) www.giovanimusulmani.it
    – queste associazioni sono fondamentali per lavorare su tre temi chiave: il rapporto tra autoctone musulmane e nuove musulmane, la prima generazione, e le seconde generazioni.
  • studio su Literature review ed interviste.
  • individuazione problematicità e claims a partire dalle interviste raccolte.
  • creazione e mantenimento di un blog che divulghi l’obiettivo, le tappe e i progressi della ricerca e che ospiti un forum di discussione.
  • organizzazione di un workshop durante il quale i risultati del progetto verranno messi alla prova dei feedback dalle giovani di seconda generazione.
2016-11-11T16:25:01+00:00 31 dicembre 2014|Ricerche|