Cosa facciamo / Attività

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Cosa facciamo / Attività 2017-11-07T10:50:02+00:00

1. Ricerche scientifiche

1.1 –Giovani musulmane di seconda generazione e cittadinanza di genere (II anno)

OBIETTIVO  DEL PROGETTO

  • Individuare gli ostacoli presenti sul percorso del riconoscimento della cittadinanza italiana alle seconde generazioni da una prospettiva di genere.
  • Ascoltare la voce delle giovani musulmane di seconda generazione per indagare la relazione tra identità religiosa, genere e cittadinanza.
  • Portare alla luce problematicità, valenze positive ed esigenze.
  • Individuare le strategie e le forme di mobilitazione messe in campo dalle seconde generazioni e portare alla luce il ruolo delle giovani donne.
  • Creare un luogo di dialogo sia virtuale (blog).
  • Organizzare un workshop, per offrire uno spazio neutro di confronto in cui gli obiettivi ed i risultati del   presente progetto vengano condivisi e messi alla prova dei feedback delle giovani di seconda generazione.
  • Diffondere i risultati della ricerca nella comunità politica, nella società civile e nelle comunità accademiche.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Nelle contemporanee società globalizzate la rilevanza delle seconde generazioni è destinata ad aumentare, oltre che sul piano demografico, su quello sociale, economico, culturale e politico. In Italia, in stridente anacronismo rispetto ai cambiamenti introdotti dalla globalizzazione e dai significativi flussi migratori, la legge sulla cittadinanza (legge n. 91 del 1992) è fondata sullo ius sanguis e non sullo ius solis. I figli di immigrati sono dunque costretti a vivere l’ambigua condizione di “stranieri” nel Paese in cui sono nati; italiani de facto ma non de iure.

La consapevolezza della rilevanza delle seconde generazioni e della problematicità del sistema normativo italiano sono alla base del presente progetto. La ricerca intende infatti indagare le problematiche legate all’accesso alla cittadinanza delle seconde generazioni da una prospettiva di genere. Sebbene negli ultimi anni siano emersi interessanti studi sulle questi nuovi soggetti sociali è pressoché assente uno sguardo che faccia emergere la specificità di genere in questo processo. La ricerca darà quindi voce alle giovani musulmane di seconda generazione per capire come l’identità religiosa e il dato di genere influiscano sulle possibilità e le prospettive sociali, come questi dati interagiscano con lo status e le aspettative di cittadinanza, come giudicano la relazione tra identità religiosa e cittadinanza, quali sono le prospettive, le problematicità e le esigenze. Il progetto, in sintesi, vuole esplorare le valenze positive e le criticità dell’interazione tra la dimensione identitaria e religiosa e quella di genere nel percorso di accesso alla cittadinanza.

La prima parte del progetto si articola in due parti: la prima ricostruisce il contesto di riferimento, e offre una definizione di seconda generazione tenendo conto della complessità di questo nuovo soggetto sociale e dei rischi di semplificazione. La seconda ricostruisce il quadro normativo tenendo conto sia dei provvedimenti adottati dall’Unione Europea sia della normativa italiana.

La seconda parte del progetto prevede due fasi. La prima è dedicata alle interviste di giovani musulmane di seconda generazione nelle città di Milano, Bologna e Firenze. La seconda fase è destinata all’analisi qualitativa del materiale raccolto durante le interviste, per portare alla luce valenze positive, criticità e richieste.

La terza parte è dedicata alla creazione di due spazi di confronto. Il primo, virtuale, consiste nella creazione di un blog che, oltre a pubblicare le fasi ed i progressi della ricerca, ospiterà un forum di discussione dove alimentare il dibattito su cittadinanza-genere-dimensione identitaria/religiosa. Il secondo spazio di confronto consiste in un workshop, durante il quale i risultati della ricerca verranno messi alla prova del feedback delle giovani musulmane di seconda generazione contattate attraverso le interviste, l’individuazione dei network delle seconde generazioni e attraverso lo strumento del blog.

Nello specifico il progetto si articola nelle seguenti tappe:

  • Literatura review su:
    • contesto di riferimento e seconde generazioni in Italia.
    • quadro normativo che tenga conto sia dei provvedimenti adottati dall’Unione Europea sia della normativa italiana.
    • interviste a giovani musulmane italiane di seconda generazione. Interviste condotte a Milano, Bologna e Firenze su un campione di ragazze tra i 17 e i 30 anni.
  • mappatura dei network dei giovani di seconda generazione da coinvolgere nel progetto a cominciare dai network presenti in rete come ad esempio yalla-il blog delle seconde generazioni; la rete G2-seconde generazioni, LIFE (un’associazione femminile di Ravenna che fa lavoro sul territorio di connessione con altre associazioni di donne)  www.lifeonlus.org; l’ADMI (www.admitalia.org), prima associazione di donne musulmane riconosciuta in Italia; GMI (Giovani musulmani d’italia) www.giovanimusulmani.it
    – queste associazioni sono fondamentali per lavorare su tre temi chiave: il rapporto tra autoctone musulmane e nuove musulmane, la prima generazione, e le seconde generazioni.
  • studio su Literature review ed interviste.
  • individuazione problematicità e claims a partire dalle interviste raccolte
  • creazione e mantenimento di un blog che divulghi l’obiettivo, le tappe e i progressi della ricerca e che ospiti un forum di discussione
  • organizzazione di un workshop durante il quale i risultati del progetto verranno messi alla prova dei feedback dalle giovani di seconda generazione.

Progetto finanziato da Tavola Valdese (fondi 8X1000) e l’Ambasciata USA, Roma.

2. Formazione

2.1 – Corsi di formazione su tematiche di politica internazionale

Sessant’anni dopo i Trattati europei di Roma. Una riflessione critica per insegnanti e studenti
martedì 14 febbraio 2017
Aula 106, Palazzina D6 – Dipartimento di scienze politiche e sociali Polo Universitario di Novoli

ORE 9.30 Presentazione della Giornata e brevi interventi degli enti partecipanti.

G. Laschi (Università di Bologna), La storia dell’integrazione europea e come insegnarla
G. Ricchiuti (Università di Firenze), L’aspetto economico dell’integrazione europea
S. Lucarelli (Università di Bologna), L’Unione Europea e la politica mondiale

ORE 14.30
F. Cerutti (Università di Firenze; Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa), La questione dell’identità politica
C. Favilli (Università di Firenze), Che cos’è e come funziona l’Unione Europea: una prospettiva giuridica

M. Ceccorulli (Università di Bologna), La sfida delle migrazioni

2.2 – Corso di geopolitica

XVII Corso di Geopolitica, 2017 – STATI UNITI ed EUROPA fra EGEMONIA e DECLINO

In collaborazione con il Circolo “Vie Nuove”

Nei mesi di febbraio e marzo 2017, presso il  Circolo Vie Nuove

È diffusa la sensazione che il 2017 possa essere un anno punteggiato da scelte importanti per il futuro dell’Occidente e del mondo. L’inaugurazione della presidenza di Donald Trump e l’avvio del negoziato per l’uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea rappresentano due novità che nessuno avrebbe ritenuto verosimili fino a pochi mesi fa. Ed entrambe segnalano l’approssimarsi del momento in cui il mondo occidentale dovrà dire a se stesso in che direzione vuole muoversi nel prossimo futuro: se sia da preferirsi un ripiegamento sugli egoismi nazionali, sui protezionismi, sulla difesa della propria egemonia, o se sia da accogliere la sfida della multipolarità, intesa come riconoscimento di una realtà internazionale dove stanno emergendo nuove istanze, nuovi interessi, nuove urgenze.
L’approssimarsi di questa scelta si registra sul piano della politica internazionale, ma anche sul piano della politica interna di molti paesi: gli importanti appuntamenti elettorali già previsti per questo anno (Francia, Germania e Olanda) e altri che potrebbero aggiungersi saranno caratterizzati da una netta contrapposizione fra chi, anche nelle scelte di governo nazionale, vorrà premiare i movimenti che si presentano come antagonisti (anti-sistema o anti-politica) e chi vorrà invece conservare o recuperare i valori e la missione della Politica come ricerca di sintesi e superamento delle divergenze.

  • Lunedì 13 febbraio – L’eccezionalismo americano nel sistema globale è finito?
    Stefano Rizzo (già docente di relazioni internazionali, Università di Roma La Sapienza)
    Dalla loro formazione gli Stati Uniti si sono presentati al mondo come un’eccezione. Neppure il “peccato originale” della schiavitù è bastato a offuscarlo. Repubblicani e democratici hanno gestito in modo diverso questo mito. Un po’ per le evoluzioni globali sta del sistema internazionale e un po’ per il “pensiero” che ha ispirato la campagna elettorale di Trump ci si chiede se gli Stati Uniti saranno ridimensionati o cercheranno loro stessi di allinearsi sulle altre grandi potenze.
  • Lunedì 20 febbraio – L’addio della Gran Bretagna, Unione europea al bivio
    Giuliana Laschi (Università di Bologna)
    La Brexit come semplificazione, per aver dato alla Gran Bretagna una collocazione forse più adatta alla sua vocazione internazionale, o come un primo inciampo nel processo di allargamento che l’Unione europea ha perseguito in tutto il suo percorso. Già nella stipula dei nuovi accordi fra Bruxelles e Londra si potrà intuire se l’Europa sceglierà malgrado tutto la via dell’ampiezza, a costo di perdere identità, o la via della specificità, magari senza necessariamente rimpiangere l’Europa carolingia.
  • Lunedì 27 febbraio – La sfida populista fra analogie e specificità
    Tommaso Nencioni (Istituto Rosselli) e Gianfranco Pasquino (Università di Bologna)
    Il populismo ha colpito per primo in America e si propone come alternativa anche nelle prossime elezioni in alcuni paesi europei decisivi come Francia e Inghilterra. Il precedente americano potrà avere qualche influenza? Sarà un incentivo per i movimenti anti-sistema o un deterrente? Gli stessi paesi dell’Europa orientale anticipano o imitano alcuni degli atteggiamenti che, con qualche improprietà vengono definiti “populisti”, ciascuno in effetti con proprie caratteristiche storiche e nazionali.
  • Lunedì 6 marzo – Stati Uniti-Russia, un rapporto speciale oltre la Guerra Fredda
    Paolo Calzini (Associate Fellow presso la Johns Hopkins University, Bologna)
    L’addio di Obama alla presidenza è stato fortemente segnato dai moniti lanciati all’Europa affinché non abbassi la guardia nei confronti della Russia di Putin. Non tutti i paesi europei condividono la “linea dura” delle sanzioni. Putin, dal canto suo, non sembra disposto a rinunciare alla vocazione “imperiale” della Russia. Il rapporto Usa-Russia potrebbe cambiare con la presidenza Trump ma la rivalità che – aspettando la Cina – riassume il confronto al vertice del sistema è destinata a condizionare la politica mondiale nell’immediato futuro se non altro in Europa orientale e nel Medio Oriente.
  • Lunedì 13 marzo – West versus Rest: la gestione delle crisi internazionali e gli interessi nazionali delle due sponde dell’Atlantico
    Matteo Villa (ISPI)
    Quando fu elaborata da Samuel Huntington la teoria del Clash of civilizations, lo schema proposto sembrava fare del resto del mondo un insieme di rivendicazioni volte a debellare o limitare i privilegi dell’Occidente. Gli eventi, soprattutto nel Medio oriente, hanno mostrato peraltro l’attitudine dell’Occidente a prendere iniziative, e persino a muovere guerra, per difendere posizioni che l’instabilità o l’estremismo rischiano di compromettere. A volte sono gli Stati Uniti ad avere l’iniziativa; altre volte, è l’Europa, in particolare la Francia, a tentare politiche di vera e propria “ricolonizzazione”. Non sempre, in effetti, gli interessi degli Stati europei e degli Stati Uniti coincidono.
  • Lunedì 20 marzo – All’origine della protesta: tanto liberismo poco welfare
    Nicolò Bellanca (Università degli Studi di Firenze)
    Quale sia la spinta che mette di continuo in difficoltà l’establishment, considerato o corrotto o autoreferenziato già nel suo linguaggio oltre che nei suoi interessi, si basa su un vasto sentimento di scontento che è derivato dal progressivo logoramento del sistema di sicurezze sociali che anche i sistemi liberal-capitalisti avevano garantito a una larga parte della popolazione. Gli sconfitti della globalizzazione e della immigrazione faticano a trovare una rappresentazione politica
  • Lunedì 27 marzo – Società divise da identità, etnia, religione
    Guido Viale (saggista e scrittore italiano, collaboratore de “La Repubblica” e “Il Manifesto”)
    Gli incidenti di tipo razziale che si sono moltiplicati negli ultimi tempi negli Stati Uniti e la difficile integrazione degli immigrati nei vari paesi europei hanno sicuramente accentuato le divisioni di società sempre più eterogenee non solo in termini economici, ma soprattutto in termini identitari, di valori e credenze. La politica è chiamata a una riconsiderazione dei suoi propri progetti da una evoluzione che sembra attentare o attenuare la matrice stessa dello “Stato nazionale”.

Il corso è aperto a tutti.

2.3 – Corso di formazione per studenti paesi MENA

Costruire la cittadinanza. Il Medioterraneo in transizione tra identità, cultura e istituzioni –II

PERIODO: ottobre-dicembre 2017

DESTINATARI

  • Studenti, neo-laureati e dottorandi dell’area MENA iscritti alle università toscane  (previa selezione tramite bando).
  • Altri studenti delle università toscane (previa iscrizione).
  • Soggetti altri: operatori della comunicazione, educatori, professionisti della cooperazione (previa iscrizione).

SOGGETTI ATTUATORI

  • Forum per i problemi della pace e della guerra
  • Dipartimento di Studi sullo Stato, Università di Firenze
  • Master di II livello in Mediterranean Studies, Università di Firenze

OBIETTIVI DEL CORSO

In un’ottica di sostegno ai futuri dirigenti e leader dei paesi coinvolti in processi di democratizzazione e decentramento nei paesi dell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa) e tenendo in considerazione che le istituzioni democratiche possono assumere forme diverse in funzione del contesto socio-culturale in cui si sviluppano, il progetto si propone di realizzare un corso di formazione rivolto agli studenti provenienti da paesi Mena e iscritti alle università toscane, con lo scopo di promuovere l’analisi e l’approfondimento di temi relativi alla costruzione di un percorso di democratizzazione. Attraverso un approccio interdisciplinare e utilizzando le qualifiche e le esperienze di docenti, ricercatori, associazioni e addetti ai lavori afferenti al Forum dei problemi della pace e della guerra e alle università presenti nella regione Toscana, il corso di formazione si propone di fornire gli strumenti e la definizione di obiettivi comuni fondati su valori condivisi, che vadano oltre la diversità dei contesti socio-culturali. Verranno affrontati temi quali la promozione di una cittadinanza attiva, la formazione civica, la globalizzazione, la teoria dei diritti civili, l’equilibrio fra poteri nelle moderne democrazie, la giustizia di transizione, la cooperazione decentrata, la funzione dei media e il ruolo della donne nelle società in cambiamento. Una particolare attenzione sarà rivolta alla valutazione di alcuni case studies, sia nazionali che internazionali, nel tentativo di incoraggiare nel contempo un dialogo costruttivo tra le parti interessate.

STRUTTURA DEL CORSO

All’interno del modulo di 120 ore si svolgeranno lezioni sui temi individuati come centrali; a ogni lezione sarà abbinato un laboratorio di attività interattivo, con casi di studio proposti sotto forma di seminari, animati da esperti e operatori del settore. Ogni lezione e il relativo laboratorio saranno pensati in funzione della specificità del caso tunisino.

Progetto finanziato dalla Regione Toscana, Attività internazionali; L’Ambasciata USA

L’inaugurazione del corso
Giovedì 28 settembre, presso Villa Ruspoli, Piazza Indipendenza 9 (Firenze)

Saluti:
Anna Loretoni, Presidente del Forum
Benjamin V. Wohlauer, Console Generale USA
Gualserio Zamperini, Console onorario di Tunisia
Leila El Houssi, Coordinatrice scientifica del corso

Lectio Magistralis
La costituzione più bella del Mediterraneo

Prof. Tania Groppi (Università di Siena)

3. Convegni, Seminari e Divulgazione Scientifica

Conferenza
Il Medio Oriente. Un conflitto permanente

giovedì 11 maggio
Polo delle Scienze sociali, Via delle Pandette, Firenze
Aula 011, palazzina D5

Intervento di:
Ambasciatore Roberto Toscano
Introduce:
Anna Loretoni, Presidente Forum per i problemi della pace e della guerra

Incontro/dibattito
Dopo le elezioni francesi. Populismo, euroscetticismo e altro.

lunedì 29 maggio
Caffè letterario “Le Murate”, Via dell’Agnolo, Firenze

Relatori:
Luca Verzichelli, Università di Siena
Marco Tarchi, Università di Firenze
Yves Meny, Scuola Superiore di Sant’Anna, Pisa
Introduce
Anna Loretoni, Presidente Forum per i problemi della pace e della guerra

in collaborazione con l’Associazione culturale “La Nottola di Minerva”

Incontro
La guerra in Siria: autori, interessi e prospettive

lunedì 12 giugno
Caffè letterario “Le Murate”, Via dell’Agnolo, Firenze
Intervengono:
Micaela Frulli, Università di Firenze
Francesco Strazzari

in collaborazione con l’Associazione culturale “La Nottola di Minerva”

4. Pubblicazioni

4.1 – Libri e ricerche

Prossima uscita: Transnazionalismo e cittadinanza. Percorsi di giovani musulmani in Italia, a cura di Ivana Acocella, Katia Cigliuti e Renata Pepicelli (Il Mulino)

Sono previste le consuete attività di ricerca all’interno del nostro istituto, che si concluderanno con la pubblicazione.

5. Centro di documentazione

Il Centro di documentazione continua e consolida la propria attività:

  • continuando ad arricchire il proprio patrimonio di libri, riviste e materiale grigio; riorganizzando gli spazi degli ambienti e del materiale su scaffali aperti per favorire il lavoro dei ricercatori;
  • continuando la catalogazione della letteratura grigia (working papers, newsletters ecc.);
  • continuando e approfondendo la collaborazione con altre associazioni culturali fiorentine che sono ubicate nello stesso immobile, al fine di coordinare la politica di incremento delle rispettive biblioteche ed emeroteche;
  • promovendo il CdiD tra le scuole secondarie superiori e le università.

6. Altre Informazioni

Attività in collaborazione con altri Enti

Facoltà e Dipartimenti universitari italiani e esteri, Istituto Universitario Europeo, Circolo culturale “Vie Nuove”, Quartiere n. 3 (Firenze), Comune di Firenze ed altri comuni della Città metropolitana di Firenze, Europedirect, Istituto Stensen, University of Syracuse in Florence.

Risorse

I soci Forum svolgono attività di ricerca dell’Associazione. Tirocini per giovani di diversa provenienza (Syracuse University, Università di Roma Tre, Facoltà di Scienze politiche – Firenze; Università di Pisa; Università di Siena), borse di studio, collaborazioni temporanee per ricerca soprattutto con neo-laureati