PROGETTO EU-GRASP - Changing Multilateralism: the EU as a Global-Regional Actor in Security and Peace


Tipo di progetto: Small Collaborative Project
Coordinatore: Prof. Luk Van Langenhove
Istituto coordinatore: United Nations University Research and Training Programme on Comparative Regional Integration Studies.
Partecipanti: United Nations University Research and Training Programme on Comparative Regional Integration Studies (UNU- CRIS, Belgium); University of Warwick, Centre for the Study of Globalization and Regionalism (CSGR), United Kingdom; University of Göteborg, School of Global Studies (Sweden); Forum on the Problems of Peace and War (FPPW), Italy; University of Leuven, Centre for Global Governance Studies (KULeuven), Belgium; Centre for International Governance Innovation (CIGI), Canada; University of Peking, School of International Studies (SIS PU), China; Institute for Security Studies (ISS), South Africa; Ben Gurion University, Centre for Study of European Politics and Society (CSEPS), Israel.
Durata: 3 anni, data di inizio Febbraio 2009.

Obiettivi: Il ruolo dell'Unione Europea nella governance multilaterale di sicurezza GRASP

si propone di studiare il ruolo dell'Unione Europea come attore regionale e globale in sfide di sicurezza e in un contesto in cui il multilateralismo sembra essere in crisi. Ciò permetterà di:

· analizzare il multilateralismo come principio e pratica e vedere in che modo l'Unione Europea possa contribuire ad adattarlo alle esigenze del contesto internazionale. Le tradizionali pratiche intergovernative sembrano infatti inefficaci per la gestione di nuove sfide di sicurezza;
· evidenziare l'emergere di nuove tematiche di sicurezza e identificare gli strumenti di governance necessari per far fronte alle nuove sfide; · osservare l'evolvere dell'Unione Europea come attore globale in ambito di sicurezza e analizzare il suo ruolo nella governance di sicurezza globale;
· capire il ruolo dell'Unione Europea nei processi di integrazione regionale in contesti di pace e sicurezza; · indagare le relazioni che sussistono tra la sfera interna e quella esterna agli stati e che motivano il coinvolgimento dell'Unione Europea per la sicurezza globale e regionale;
· potenziare e suggerire nuovi ambiti di intervento per l'Unione Europea in ambito di sicurezza.

Metodologia: contributi teorici e di policy-making

Il progetto di ricerca sarà suddiviso in una fase teorica e una fase empirica.

FASE TEORICA: MESE 1-10, 30-32: riguarderà l'operazionalizzazione di concetti fondamentali per l'analisi degli affari internazionali in generale e degli studi di caso da intraprendere successivamente. In questa fase il Forum lavorerà sul ruolo dell'Unione in 'multilateral security governance'. Tematiche da affrontare:
- crisi del multilateralismo: declino di pratiche multilaterali spiegabile in parte con l' abuso di pratiche unipolari da parte della superpotenza e in parte con l' incapacità di soluzioni intergovernative di far fronte alle nuove sfide di sicurezza e di coinvolgere tutti gli attori rilevanti per la gestione di sfide. Riflessione profonda sul concetto di multilateralismo: se il principio in generale non sembra accantonato, tuttavia le istituzioni e le forme di questo risultano obsolete e incapaci di rispondere alle esigenze di trasparenza, legittimità e rappresentatività.
- 'Actorness' dell'Unione Europa: capacità dell'Unione Europea di svolgere un ruolo di sicurezza globale e regionale. Indagare le caratteristiche e le responsabilità di un attore di sicurezza non statuale.
- Analisi della nuova agenda di sicurezza: allargamento del concetto di sicurezza dopo la fine della guerra fredda che vede a fianco di tematiche tradizionali
-conflitti regionali, terrorismo e armi di distruzione di massa- nuove minacce alla sicurezza, migrazione, energia e cambiamento climatico e gravi violazioni dei diritti umani. Indagare i processi di 'sicurizzazione' delle nuove sfide e le modalità con le quali queste impattano sulla sicurezza dell'Unione Europea.
- Governance multilaterale di sicurezza: capacità di gestione delle nuove sfide alla sicurezza attraverso formule flessibili di coordinamento a più livelli con attori globali, regionali, statuali e non-governativi.

FASE EMPIRICA: 10- 36. Riguarderà la selezione di casi-studio che possano verificare l'approccio europeo alle sopra-citate sfide di sicurezza, così da indagare il contributo dell'Unione al multilateralismo, la capacità di proporsi propositivamente ed efficacemente in questioni di sicurezza e la capacità di gestione e coordinamento a livello globale e regionale con gli attori interessati in determinate questioni. In questa fase il Forum coordinerà gli studi di caso sulle issue-areas riguardanti le migrazioni e le violazioni di diritti umani come problema di sicurezza. Verranno condotti:
- casi studio circa le tematiche tradizionali di sicurezza: conflitti regionali, terrorismo e armi di distruzione di massa;
- casi studio circa le nuove tematiche di sicurezza: migrazione, energia e cambiamento climatico, gravi abusi dei diritti umani;
- foresight scenario: esercizi di previsione di futuri scenari date le tendenze in atto oggi e osservate nei casi-studio. Organizzazione di workshops con diffusa partecipazione di attori governativi e non, con l'obiettivo di sviluppare policy recommendations per l'Unione Europea.
 
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