PROGRAMMA DI ATTIVITA’ NEL 2011 1. Ricerca scientifica Ricerche previste per il 2011 PROGETTO EU-GRASP – Changing Multilateralism: the EU as a Global-Regional Actor in Security and Peace Istituto coordinatore: United Nations University Research and Training Programme on Comparative Regional Integration Studies.Partecipanti: United Nations University Research and Training Programme on Comparative Regional Integration Studies (UNU- CRIS, Belgium); University of Warwick, Centre for the Study of Globalization and Regionalism (CSGR), United Kingdom; University of Göteborg, School of Global Studies (Sweden); Forum on the Problems of Peace and War (FPPW), Italy; University of Leuven, Centre for Global Governance Studies (KULeuven), Belgium; Centre for International Governance Innovation (CIGI), Canada; University of Peking, School of International Studies (SIS PU), China; Institute for Security Studies (ISS), South Africa; Ben Gurion University, Centre for Study of European Politics and Society (CSEPS), Israel.Durata: 3 anni, data di inizio Febbraio 2009.Obiettivi: Il ruolo dell’Unione Europea nella governance multilaterale di sicurezzaGRASP si propone di studiare il ruolo dell’Unione Europea come attore regionale e globale in sfide di sicurezza e in un contesto in cui il multilateralismo sembra essere in crisi. Ciò permetterà di: -
analizzare il multilateralismo come principio e pratica e vedere in che modo l’Unione Europea possa contribuire ad adattarlo alle esigenze del contesto internazionale. Le tradizionali pratiche intergovernative sembrano infatti inefficaci per la gestione di nuove sfide di sicurezza; -
evidenziare l’emergere di nuove tematiche di sicurezza e identificare gli strumenti di governance necessari per far fronte alle nuove sfide; -
osservare l’evolvere dell’Unione Europea come attore globale in ambito di sicurezza e analizzare il suo ruolo nella governance di sicurezza globale; -
capire il ruolo dell’Unione Europea nei processi di integrazione regionale in contesti di pace e sicurezza; -
indagare le relazioni che sussistono tra la sfera interna e quella esterna agli stati e che motivano il coinvolgimento dell’Unione Europea per la sicurezza globale e regionale; -
potenziare e suggerire nuovi ambiti di intervento per l’Unione Europea in ambito di sicurezza.
Membri del gruppo di ricerca: Direttore: Sonia Lucarelli (Università di Bologna / Forum) Michela Ceccorulli (Forum) Lorenzo Fioramonti (Università di Bologna) Nicola Labanca (Università di Siena / Forum) Rodolfo Ragionieri (Università di Sassari /Forum) Federico Romero (Università di Firenze / Forum) Ruth Hanau Santini (Università di Bologna) Alberto Tonini (Università di Firenze / Forum)
PROGETTO EU-GRASP - L'Unione europea e la gestione di migrazioni e violazioni dei diritti umani come problemi di sicurezza
Si tratta di due progetti, sviluppati parallelamente nel contesto del progetto europeo EU-GRASP, che mirano ad analizzare, rispettivamente il ruolo dell'UE nella governance di sicurezza nel caso delle migrazioni verso l'Europa e di gravi violazioni dei diritti umani nel mondo. Nel contesto di EU-GRASP, oltre alla responsabilità per questi due settori di ricerca, il Forum è responsabile (assieme a UNU-CRIS e Warwick) dell'impostazione teorica generale della ricerca, ed ha anche responsabilità per l'organizzazione delle attività di costruzione di scenari che si terranno nel corso del 2011.
Memorie di pietra. Il ricordo delle guerre mondiali nelle lapidi a Siena e in Toscana In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della comunicazione, Università di Siena Con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Responsabile di ricerca: Nicola Labanca (Università di Siena / Forum) III fase, con il contributo della Regione Toscana e Provincia di Lucca
Le due guerre mondiali rimangono ancora oggi il metro di misura delle tragedie del Novecento e delle guerre contemporanee. A perpetuarne il ricordo ma ad elaborarne il lusso connesso le comunità (municipi, associazioni, istituzioni ecc.) hanno provveduto anche con l’istituzione di segni di memoria. Fra questi le lapidi, memorie di pietra tanto apparentemente fredde quanto in realtà capaci di perpetuare aspetti e brani della realtà e immortalarli per le contemporanee come per le future generazioni. Fra 2006 e 2007 Siena ha ospitato un esperimento di importanza e livello nazionale, con un censimento dei segni di memoria della Prima guerra mondiale (fra cui le lapidi) ospitati nel suo territorio (si veda il volume Lontano dal fronte. Monumenti e ricordi della Grande guerra nel Senese, Siena, Nuova immagine, 2007). A tal fine è stata elaborata una specifica scheda di rilevazione. Scopo del progetto è estendere la rilevazione già condotta per la prima guerra mondiale a Siena anche alla seconda guerra mondiale allargandone nel contempo la rilevazione, a campione, ad altre toscane: Firenze, Livorno, Lucca, Prato e Grosseto. La rilevazione sarà condotta in collaborazione con enti che, ognuno per propri conto e con scopi limitati, hanno provveduto a censimenti parziali per tematiche e per territorio. I risultati dell’indagine saranno discussi in un convegno nazionale di studi che si terrà a Siena alla fine della ricerca. “Nei panni dell’altro” Progetto di analisi interculturale rivolto a studenti universitari palestinesi e israeliani Con il contributo del Ministero degli Affari esteri, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Carlo Marchi Responsabile di ricerca: Lorenzo Fioramonti (Università di Bologna / Forum)
Settore d’intervento Cooperazione internazionale, simulazioni processi negoziali e formazione alla risoluzione dei conflitti e alla cultura di pace.
Breve descrizione del progetto Il progetto “Nei panni dell’altro” (In the Other’s Shoes) nasce dalla constatazione di quanto sia difficile comprendere i bisogni e le esigenze degli altri, soprattutto quando si tratta di parti contrapposte in conflitti pluriennali, dove la mancanza di comunicazione rende quasi impossibile trovare dei punti di equilibrio e delle prerogative comuni. A partire dalla lunga esperienza del Forum per i problemi della pace e della guerra (d’ora in poi denominato Forum) su questioni relative ai conflitti internazionali, ai negoziati di pace, all’odio razziale e alla politica globale, il progetto “Nei panni dell’altro” si propone di organizzare un laboratorio della durata di una settimana a cui invitare due gruppi di studenti di discipline sociologiche, politiche e/o giuridiche, selezionati da altre ONG ed istituzioni accademiche operanti in paesi vessati da conflitti pluriennali. Nella sua prima edizione (prevista per settembre 2011), il progetto si focalizzerà sul conflitto israelo-palestinese. Il primo gruppo, composto da cinque studenti israeliani, verrà selezionato dalla Ben Gurion University of the Negev e il secondo gruppo, composto da cinque studenti palestinesi, verrà selezionato dalla Birzeit University. Le due università sono state selezionate in base al loro curriculum accademico e al fatto che svolgono corsi in inglese, che sarà la lingua ufficiale del progetto. Il laboratorio prevede l’organizzazione e la conduzione di un vero e proprio ‘negoziato di pace’ in cui le parti vengono, però, ribaltate: per un’intera settimana, gli studenti israeliani saranno il team negoziale dell’autorità palestinese, mentre il team palestinese rappresenterà gli interessi del governo israeliano. La scelta del ‘gioco di ruoli’ come metodologia principale è motivata dall’uso significativo che ne viene fatto in campi affini, dalla psicologia sociale alla simulazione di processi di politica internazionale. Il processo negoziale verrà strutturato sul modello degli accordi di pace di Oslo del 1993 e verrà preceduto da una fase di preparazione relativa alle scelte politiche e agli obiettivi negoziali delle due parti. Questa fase formativa verrà condotta, in parte, dalle istituzioni educative invianti e, in parte, dal Forum e dai suoi collaboratori e si svolgerà durante i primi due giorni di lavoro attraverso una serie di lezioni frontali tenute da esperti italiani ed internazionali (residenti in Italia) e workshop partecipativi. Durante la settimana, i partecipanti avranno anche modo di cimentarsi in attività ricreative ed educative proposte dal Forum, a cui parteciperanno anche esperti e altre organizzazioni italiane. In questo senso si vuole sottolineare l'importanza della cosiddetta 'diplomazia culturale', cioè del ruolo di legame politico e sociale esercitato dalle tradizioni culturali e dalle diverse forme d'arte, che possono essere opportunamente sfruttate 'per conoscersi meglio' e superare barriere concettuali. A questo scopo si prevede l'organizzazione di serate tematiche in cui i partecipanti, coadiuvati da volontari ed esperti, possano scambiarsi informazioni relative alle proprie tradizioni religiose, sociali, musicali e finanche gastronomiche. In questo ambito, può essere molto utile valorizzare le risorse già presenti sul territorio fiorentino al fine di promuovere un coinvolgimento ampio di attori che, in forme e con modalità diverse, possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi complessivi del progetto. Il Forum si occuperà della preparazione dei materiali informativi, della realizzazione di un breve corso di formazione alla negoziazione, della conduzione del laboratorio e dell’organizzazione degli eventi 'ricreativi, nonché dell’alloggio dei partecipanti per l’intera settimana.
Comunicazione Il progetto si avvalerà di un sito web dedicato e l'intera settimana di lavori verrà seguita da un video-operatore per la realizzazione finale di un documentario di circa 60 minuti da sottoporre a potenziali produttori e proporre per il circuito distributivo commerciale/televisivo. Un trailer di 5 minuti verrà presentato l'ultimo giorno del progetto, in occasione della conferenza stampa conclusiva.
Risultati Il progetto “Nei panni dell’altro” si propone di favorire la comprensione inter-culturale e la risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo. In questa prospettiva, il gioco di ruoli sembra la metodologia più dinamica ed appropriata per raggiungere tali obiettivi. Alla fine del laboratorio, verrà redatto un vero e proprio ‘accordo’ che verrà pubblicato in inglese e italiano sul sito dell’iniziativa e presentato ad una conferenza stampa conclusiva con la partecipazione delle autorità amministrative di Firenze. 2010-2011 Il Forum cofinanzia, insieme al Dipartimento di Filosofia (Università di Firenze), un assegno di ricerca dal titolo Premesse antropologiche del realismo politico, condotta da Elena Acuti.
2. Formazione
Corso di geopolitica Dall’emergenza in Africa all’Africa emergente XII Corso di geopolitica 7 febbraio-28 marzo 2011
Ci sono molti motivi per dire che l’Africa sta riprendendo la scena: i processi di stabilizzazione e democratizzazione (sia pure difficili e controversi), la fine di molte guerre interne con la conseguente necessità di studiare una “governance” per il dopo conflitto), il petrolio e le materie prime, la delegittimazione degli aiuti (vedi libro di Dambisa Moyo, “L’aiuto che uccide”, tradotto in italiano da Rizzoli) o la deprecazione dell’intera Africa (come nel libro di V. S. Naipaul, “La maschera dell’Africa”, edito da Adelphi), la recente Fifa World Cup in Sud Africa e la crescita dello stesso Sud Africa come attore internazionale, la strategia di “contenimento” che gli Usa anche con Obama stanno praticando su uno dei confini caldi fra mondo islamico e resto del mondo con crescente militarizzazione del continente (proprio mentre cè chi finge di criticare i governi africani perché spendono troppo in armi). L’Africa è uscita male ma non malissimo dalla crisi del 2008 in parte perché poco dentro l’economia globale (ma con meno turismo, meno aiuti, meno investimenti diretti: si salvano gli esportatori di materie prime e anzitutto di idrocarburi). Gravi sono le conseguenze del riscaldamento globale perché il clima africano è già molto fragile (desertificazione e cose simili con influenza diretta su crisi e guerre locali per carenza di acqua e di terra).
Presentazione del corso: La politica dell’Africa, una politica per l’Africa7 febbraio 2011
Partecipano: Walter Veltroni,giulio Albanese (Popoli e Missioni), Javier Gonzalez Diez e Liliana Cereda (Amnesty International), Godwin Chukwu (rappresentante della diaspora nigeriana in Italia). Coordina Gian Paolo Calchi Novati
Si discute troppo di aiuti e troppo poco di rapporti paritari. Non si può più fingere che l’Africa sia “fuori” dal sistema: è parte di una politica globale che tocca i vari paesi del continente in modo diverso e che modifica sempre più, a livello di classi o gruppi sociali, il grado partecipazione e di sviluppo. Restano problemi gravissimi di povertà, diritti negati e violenza. La politica italiana ne deve tener conto e deve alzare il livello del discorso sull’Africa se vuole coordinarsi con un continente che giustamente si muove da protagonista almeno potenziale.
Una geopolitica in piena mutazione 14 febbraio 2011 Maria Stella Rognoni (Università di Firenze) L’Africa coloniale non esiste più. Anche il neocolonialismo ha perso di attualità. I problemi dell’Africa sono problemi che attraversano il continente verso il Mediterraneo, il Medio Oriente il più ampio scenario del Sud globale. Gli attori sono ormai soprattutto Stati e Uniti e Cina con la Francia che arranca e l’Europa che si divide su quasi tutto. Forse non basta parlare di “soluzione africana per i problemi africani” come vorrebbe l’Unione africana.
Una democrazia inutile? 21 febbraio 2011 Gian Paolo Calchi Novati (Università di Pavia) Il processo di democratizzazione, che è più propriamente una forma di istituzionalizzazione della politica, si diffonde con risultati alterni. Da una parte si sono verificati (come in Ghana) anche alternanze al potere per via elettorale, ma i colpi di Stato non sono del tutto scomparsi e in certe fattispecie incombe la sindrome dello “Stato fallito” (Somalia, Guinea-Bissau). I governi con base elettiva si trovano a fare i conti con le autorità tradizionali, che hanno molto potere in settori come la terra e la giustizia e che godono di una forte legittimità agli occhi della popolazione.
Narrativa e poesia, specchio della società 28 febbraio 2011 Itala Vivan (Università di Milano) La letteratura africana sta acquistando un notevole rilievo non solo per i valori artistici ma per la sua capacità di identificare i problemi sociali e di influire su nuovi modelli di consumo e comportamenti. Molto ricca è in particolare la letteratura anglofona che ha in Nigeria, Sud Africa e Kenya i suoi teatri più vivaci: Anche il cinema, ricco soprattutto nell’Africa occidentale, contribuisce a questo revivalismo e al dibattito che ne consegue.
Risorse in svendita 7 marzo 2011 Lia Quartapelle (Ispi) La crescita economica dell’Africa dipende moltissimo dalla messa a disposizione del mercato mondiale di risorse come il petrolio e i minerali. Multinazionali e Stati stranieri si accaparrano di terre per produrre beni agricoli da consumare fuori dell’Africa. Una risorsa è anche la manodopera, oggi utilizzata soprattutto in Europa attraverso l’emigrazione. Come si chiude questa partita ai fini dello sviluppo effettivo del continente?
Demografia, classi d’età e migrazioni dalla campagna alle città 14 marzo 2011 Massimo Livi Bacci (Università di Firenze) L’Africa ha una popolazione in rapido aumento che non basta tuttavia a colmare tutte le carenze e certi “vuoti”. Le conseguenze sui flussi demografici della divisione per gruppi d’età. L’emigrazione verso le città e le coste, ma anche verso l’Europa (emorragia dei migliori e funzione delle rimesse). Le campagne perdono braccia e le città di trasformano in megalopoli con molta offerta di lavoro e poche occasioni di impiego.
Il Corno della discordia e le responsabilità dell’Italia 21 marzo 2011 Uoldelul Chelati Dirar (Università di Macerata) Già sede del colonialismo italiano dell’Ottocento e dell’“impero” fondato da Mussolini, la regione che comprende Eritrea, Etiopia e Somalia è una delle zone critiche dell’intera Africa, non solo per la dinamica spesso turbolenta delle rivendicazioni reciproche fra popoli, nazioni e Stati, ma perché su di essa si ripercutono le tensioni del limes del e con il mondo arabo-islamico.
La solita Africa, un’Africa diversa 28 marzo 2011 Lorenzo Fioramonti (Reserach Fellow all'Università di Bologna ed all'Università di pretoria), Srefano Liberti (il Manifesto), Paolo Veronese (la Repubblica) . Coordina Fabrizio Matrone Idee e stereotipi duri a morire si scontrano con le immagini di un’Africa che forse ha conosciuto il degrado della modernizzazione prima ancora di essersi pienamente modernizzata. L’esotismo, il pietismo e l’affarismo si fondono in una rappresentazione che conserva ancora molti lati oscuri.
3. Convegni e divulgazione scientifica
3.1 Convegno internazionale:Migration in Europe: the Politics of Detention Centres Florence, 17-18 June 2011 Sala Altana - Facoltà di Scienze della Formazione, Via Laura 48, FlorenceIn recent years, migration has be treated as a security problem, not only in public debate but also in actual policies by the European union and its Member States. Some of the measures envisaged to deal with irregular migration such as the use of immigration detention centres urge reflections form several perspectives. This workshop intends to undertake such a reflection from a political, legal, philosophical and humanitarian viewpoint.
June 17
2.00 PM Welcome and Introduction
Alberto Tonini (Forum & University of Florence), Sonia Lucarelli (Forum & University of Bologna)
2.30-5.00 PM Session 1: The EU and irregular migration: how securitised is it?
Chair: Michela Ceccorulli (Forum on the Problems of Peace and War)
Bilateral Patterns of Cooperation on Readmission: Premises and impact on human rights observance - Jean-Pierre Cassarino (European University Institute - Florence)
Expulsion of undocumented citizens: weak harmonization and little attention to people's rights - Marco Borraccetti (University of Bologna)
Images of the Immigrant in Europe and the US - Pierangelo Isernia (University of Siena),
Debate
June 18th
9.00- 12.00 AM Session 2: Detention centres in the EU Member States
Chair: Sonia Lucarelli (Forum & University of Bologna)
A geography and chronology of centers - Nicola Labanca (Forum and University of Siena), Michela Ceccorulli (Forum)
Detention structures in Greece - Regina Mantanika (University Paris 7 Diderot)
10.30-10.45 AM Coffee Break
Detention in Poland and Romania- Eva Ottavy (MIGREUROP)
Debate
01.00 – 3.30 PM Session 3: Camps on the borders of Europe
Chair: Marco Borraccetti (University of Bologna)
The Mediterranean as a buffer: confining irregular migrants in North Africa - Michela Ceccorulli (FORUM)
Detention structures on the Eastern border of Europe - Franck Düvell (COMPAS- Oxford, Bordermonitoring Ukraine)
Debate
3.30 – 3.45 PM Coffee Break
3.45 – 4.30 PM Concluding Remarks: What have we learned? Chair: Sonia Lucarelli (Forum & University of Bologna)
Roundtable participants: Franck Düvell (COMPAS-Bordermonitoring Ukraine), Claire Rodier (MIGREUROP) Round Table
Venti di pace e guerra in Medio Oriente e Nord Africa Winds of Peace and War in the Middle East and North Africa Florence, September 23rd 3.00 – 5.00 PM
Polo delle Scienze Sociali di Novoli Edificio D6 - Aula 106 - Via delle Pandette Firenze
Chair Sonia Lucarelli (Forum on the Problems of Peace and War and University of Bologna)
Welcome Alberto Tonini (Forum on the Problems of Peace and War) Dario Nardella (Deputy Mayor, city of Florence) Participants
Joel Peters Ben Gurion University of the Negev and Virginia Tech, USA
Olivier Roy European University Institute - Florence
Carin Berg Gothenburg University, Sweden
Rodolfo Ragionieri Forum on the Problems of Peace and War and University of Sassari
The discussion will be introduced by students of the Faculty of Political Science who have participated in the 2011 Summer School organized by the Université Libre de la Méditerranée in Beirut, Lebanon Workshop
Democracy and Human Rights in the Middle East and North Africa: The Role of the European Union
24 September 2011
Sala Altana, Facoltà di Scienze della Formazione, Via Laura 48, Firenze
Session I: 9.00 – 11.00
Introduction: the EU and the Promotion of Human Rights and Democracy – Lorenzo Fioramonti
Transatlantic dimension - Oz Hassan
(Rethinking the EU Promotion of Human Rights and Democracy in the Middle East and Mediterranean - J.P. Cassarino)*
Discussants: Stuart Croft and George Christou
Session II: 11.15-13.15
(The Gulf – Tobias Schumacher)*
Lebanon and Syria - Carin Berg
Discussant: Rodolfo Ragionieri
LUNCH 13.15 – 14.15
Session II: 13.30 – 15.30
Israel - Joel Peters
Palestine - Michael Schultz
Discussant: Alberto Tonini
Session IV: 15.45 – 17.45
North Africa – Marco Pinfari
Egypt - Michelle Pace
Discussant: Valeria Talbot
Session V: 18.00 – 18.30 Discussion on the publication
* Two paper-givers cannot be present but their papers will be discussed nevertheless and comments will be communicated to them in writing
3.2. Ciclo di conferenze per docenti, insegnanti e studenti nell’ambito del Giorno della memoria (febbraio-marzo 2011)
Sterminio, sterminiIl Forum per i problemi della pace e della guerra svolge da anni, in connessione con la propria attività di ricerca, anche un’attività di alta formazione e di divulgazione (Corsi di formazione e divulgazione in collaborazione con diverse amministrazioni locali della provincia di Firenze). Nel quadro di questa attività di formazione e divulgazione il Forum organizza in collaborazione con la Regione Toscana (Direzione Generale Politiche Formative, Beni e Attività culturali) un ciclo di dodici conferenze rivolte a studenti e insegnanti delle scuole secondarie superiori nell’ambito delle iniziative per la giornata toscana della memoria (le Province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato e Siena).Tema e finalità del corso:Il giorno della memoria è focalizzato sui principi ispiratori della legge 211/2000 in ricordo dello Sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, fenomeno inquietantemente unico nella storia umana. Può però anche essere l’occasione per attualizzare la discussione e porre interrogativi. In questa prospettiva il corso è finalizzato a riflettere sul rapporto fra guerra e sterminio nei conflitti armati contemporanei. Alla luce del diritto internazionale, dell’etica, delle relazioni internazionali e della storia, alcuni conflitti dell’età postbipolare sono configurabili come guerre di sterminio? E quali sono i confini, talora preoccupantemente labili, fra guerra moderna e guerra di sterminio? La pulizia etnica di un territorio; le sofferenze e la fame patite da un popolo in regime di embargo; l’utilizzo di armi tecnologicamente assai avanzate e militarmente efficaci che procurano danni gravissimi e malattie anche ai non combattenti sia durante il conflitto che dopo la sua conclusione; il disinteresse dell’Occidente verso i “conflitti dimenticati” nel Sud del mondo: questi ed altri eventi che cosa hanno in comune con la definizione di guerra di sterminio utilizzata per la condotta di guerra e per la Soluzione finale nazista?Formato:Il ciclo sarà articolato in 14 incontri a cadenza settimanale da tenersi in orario mattutino all'interno delle scuole, distribuiti nelle province sopraelencate. Ogni incontro prevede uno o due relatori che con intervento di circa 45 minuti seguita dalla seconda parte della seduta dedicata alla discussione. Successivamente all'intero ciclo sarà predisposta una piccola dispensa con le relazioni delle lezioni. Il ciclo sarà organizzato in modo che ciascuna conferenza, al di là dell’unità tematica del ciclo, costituisca un evento autonomo.
| | Sede e data | Relatore | Tema | | 1 | Firenze, 28/02 | Furio Cerutti, | La Shoah nel secolo degli stermini | | 2 | Pistoia, 21/03 | Rodolfo Ragionieri | La guerra odierna come guerra di sterminio? | | 3 | Marina di Massa, 09-16/03 | Giulietta Stefani | Presenza italiana e crimini di guerra in Etiopia | | 4 | Livorno, 02/03 | Francesca Cavarocchi | La Soluzione finale del problema ebraico | | 5 | Prato, 7,8,9/03 | Simone Paoli | Il Genocidio nel contesto della guerra totale | | 6 | Prato, 11/03 | Enrico Donaggio | La filosofia di fronte al male. Immaginare e ricordare la Shoah | | 7 | Siena, 01/03 | Simone Paoli | Quanto sapevano gli Alleati del genocidio? | | 8 | Pontedera 25/02 | Roberto Castaldi | Il contesto della guerra totale nella Soluzione finale nazista | | 9 | Siena, 21/02 | Francesca Cavarocchi | Discriminazione e persecuzione fasciste degli ebrei | | 10 | Firenze, 01/03 | Nicola Labanca | La labile memoria dei crimini del colonialismo italiano | | 11 | Castelfiorentino, 22/02 | Giulietta Stefani | Il colonialismo e i suoi crimini da una prospettiva di genere | | 12 | Grosseto | Simone Duranti | I 13 milioni dei Läger. L'universo concentrazionario | | 13 | Lucca, 5,12,26/3 | Massimo Toschi | Esiste una via di riconciliazione all’uscita dal genocidio? | | 14 | Arezzo, 22/02 | Simone Duranti Simone Duranti | La vocazione razzista del fascismo italiano: dalla Guerra d'Africa alla Soluzione Finale |
3.3. Seminari e altre iniziative pubblicheSaranno organizzate iniziative pubbliche e seminari su temi, anche ma non esclusivamente di attualità, che emergeranno durante l'anno. Continueranno le iniziative di divulgazione nelle scuole, nei quartieri fiorentini e nei comuni della provincia e delle provincie limitrofe.
4. Pubblicazioni
4.1. Quaderni ForumPer l'anno 2011 è prevista la pubblicazione di tre Quaderni Forum -
Asia centrale/Risorse idriche, di M. Bosi e G. Ghinassi -
La questione nucleare, a cura di I. Criscuoli
4.2. Libri Sono previste le consuete attività di ricerca all'interno del nostro istituto, che si concluderanno con la pubblicazioni di volumi e di testi volti alla divulgazione delle considerazioni sviluppate. Per il 2011 è prevista l'uscita delle seguenti pubblicazioni:
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Atti del convegno internazionale “Colonial Camps in the History of Concentration Camps” - Siena 20-21 ottobre 2008; a cura di Nicola Labanca -
Debating Political Identity and Legitimacy in the European Union, Sonia Lucarelli, Furio Cerutti and Vivien Schmidt (eds), Routledge, 2011
5. Centro di documentazione
Il Centro di documentazione continua e consolida la propria attività: -
continuando ad arricchire il proprio patrimonio di libri, riviste e materiale grigio; -
riorganizzando gli spazi degli ambienti e del materiale su scaffali aperti per favorire il lavoro dei ricercatori; -
continuando la catalogazione della letteratura grigia (working papers, newsletters ecc.); -
continuando e approfondendo la collaborazione con altre associazioni culturali fiorentine che sono ubicate nello stesso immobile, al fine di coordinare la politica di incremento delle rispettive biblioteche ed emeroteche; -
promuovendo il CdiD tra le scuole secondarie superiori e le università. -
apertura al pubblico: lun-mar-gio: 9-17; mer-ven: 9-13
6. Altre informazioni
Attività in collaborazione con altri Enti:
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Le Associazioni del Centro culturale “Elsa Morante” (Legambiente, Istituto Gramsci, Testimonianze, Amnesty International, Unesco)
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GARNET, IBIMET/CNR, Dipartimenti universitari (Dipartimento di Statistica “Giuseppe Parenti”, Dipartimento di Scienze economiche, Dipartimento di Filosofia), Istituto Universitario Europeo, Circolo culturale "Vie Nuove", Quartiere n. 3 (Firenze), Europedirect (Comune di Firenze)ed altri comune della Provincia di Firenze Risorse:
I soci Forum svolgono attività di ricerca dell'Associazione. Tirocini per giovani di diversa provenienza (Syracuse University, Università di Roma Tre, Facoltà di Scienze politiche – Firenze; Università di Pisa e Siena), borse di studio, collaborazioni temporanee per ricerca soprattutto con neo-laureati
Il sito Internet: www.onlineforum.it The workshop is organized by the Forum on the Problems of Peace and War (http://www.onlineforum.it/) within the framework of the Project Changing Multilateralism: the EU as a Global-Regional Actor in Security and Peace (EU-GRASP; http://www.eugrasp.eu), financed in the framework of the EU's 7th Framework Programme. |